mercoledì, agosto 31, 2005


Te lo leggo negli occhi...
Quando si dice "Un colpo d'occhio degno di un agente CSI"...

19 Agosto scorso. New York, Westpark Hotel. Eravamo io, Zep e Ste, spalmate sul letto, dopo la maratona antelucana al quale il Today Show ci aveva obbligate. Ovviamente riguardavamo le foto fatte la mattina stessa.

Premetto che prima dell'inizio della trasmissione, e prima che i ragazzi finissero la colazione e fossero spediti al trucco-parrucco per la preparazione allo show, cazzeggiavo con Justin riguardo al fatto che - con la location che ci aveva assegnato stavolta - gli eravamo pericolosamente vicine, e che quindi sarebbe potuto essere oggetto di scherzetti simpatici tipo "ti sfilo lo spartito da sotto il naso mentre suoni", oppure "guarda di qua che cerco di farti ridere mentre sei inquadrato sulla TV nazionale"... tanto che, addirittura prima ancora di "minacciarlo" bonariamente di sabotaggio (una vendetta per la sua pigrizia prima o poi me la dovro' pur prendere!) era stato direttamente lui ad affermare con aria preoccupata "devo concentrarmi sullo spartito, non devo guardare verso di voi, devo solo pensare a suonare..."
Da quando si è seduto con aria preoccupata sul suo trespolino, a quando è effettivamente iniziato lo show, ha durato circa 10 minuti a tenere la testa volta verso Michael. Poi non ce l'ha fatta. S'è girato. E la macchina l'ha catturato in un sorriso stentato del tipo "ti prego non farmi niente che possa farmi fare una figuraccia..."

Beh, mentre stavamo facendo considerazioni di questo tipo, una delle mie compagne di stanza (non ricordo bene chi) ha fatto notare molto argutamente, che eravamo tutte quante riflesse negli onnipresenti occhiali da sole di Justin (li stava indossando anche alle 5.30, quando era praticamente ancora buio pesto, fra i grattacieli di NY) ed io l'ho trovata un'immagine proprio carina...

L'unica prova di riscontro che puo' essere fornita si trova sul sito di Rob Perkins. Ci ha immortalato insieme ai ragazzi. E qualcuna di noi s'è pure ricordata di fare "cheese". :D

posted by Syl at 12:32 PM 2 comments

martedì, agosto 30, 2005


Oh, Say can You See...
Eh ma ce la faccio, prima o poi.
Giuro che riesco a riprendere il ritmo in maniera decente.
Il bello di una vacanza come quella che si è appena conclusa è che la mole del bagaglio di cose da ricordare, analizzare, valutare, immagazzinare e catalogare è tale da permetterti di prolungare, almeno virtualmente, lo stato mentale "vacanziero", nonostante il lavoro e la routine quotidiana tentino di schiacciarti nuovamente sotto i loro impietosi ingranaggi.

Il bilancio di questo viaggio è assolutamente positivo. Nonostante abbia dovuto prendere atto di alcuni fastidiosi aspetti che prima o poi sarebbero saltati fuori (è ora di fare questo benedetto check-up medico, signorina, tanto per dirne una) il 99% del tempo ho vissuto in uno stato di perpetua emozione, che cambiava i toni e i colori a seconda dell'occasione, ma che restava comunque forte e travolgente.
Ho rivisto alcuni luoghi a me familiari, altri che avevo visto solo nei film, altri ancora talmente tanto intrisi di storia da farmi sentire piccina cosi'.
E' arrivato anche il momento del dolore, che aspettava da tempo di uscire allo scoperto.
Ho finalmente potuto dire la mia preghiera davanti a quella croce di ferro arrugginito, formatasi spontaneamente dai resti di una delle torri del World Trade Center, ed emersa dalle macerie di quel vergognoso giorno di settembre di qualche anno fa.
Ho avuto testimonianza visiva dell'immenso cratere lasciato dalla follia fanatica che ha deturpato per sempre il profilo familiare di questa città, e ho dato l'ultimo addio ad un amico che quel giorno ha dato addio alla vita.

Dalle sponde di Liberty Island, ai piedi di questa imponente signora azzurro-verdognola, vestita in tunica romana che con la sua fiaccola innalzata troneggia sulla baia, ho cercato di disegnare nella mia mente le linee fantasma degli edifici di un tempo che fu, senza vedere precisamente, se non con gli occhi del cuore, come fosse Manhattan prima dell'11 settembre.
E la rabbia di quel giorno mi ha travolto come un uragano.
Ho ricordato, come se rivivessi attimo per attimo, l'angoscia, il dolore, l'impotenza, l'orrore.
Poi, come la marea, l'odio e la rabbia verso chi ha fatto questo è tornato ad essere un sordo pulsare in fondo all'anima, che per quanto si ridimensioni, non diminuirà e non sparirà mai.

Ma sono arrivate anche le emozioni felici, e sono state di gran lunga superiori in numero. Tanti momenti emozionanti che richiederanno un elaborato racconto, che comunque, per quanto particolareggiato possa essere, non potrà mai eguagliare il fatto di averli vissuti in prima persona. Amici ritrovati, amici nuovi, baci, sorrisi, abbracci, risate, un uragano di ricordi e sentimenti tutti racchiusi nel cuore, e in più di 1000 fotografie.

posted by Syl at 12:50 PM 0 comments

martedì, agosto 16, 2005


Come fly with me - Year II
La valigia è nuova (ho comprato una Roncato Shuttle per l'occasione ... ma il primo che si azzarda a dirmi "allora tu si' n'astrunauta!!" lo crepo di mazzate, sia chiaro).
Anche la destinazione è diversa dall'anno scorso... East Coast, stavolta. Niente California.
Ma l'agitazione che mi fa rimescolare tutti gli organi interni è la stessa di sempre. Familiare sensazione... anche attesa, in un certo senso : il giorno che non mi sentirò più così significherà che devo cambiare destinazione... e dubito fortemente che succederà mai.
Stavolta cambia anche il numero dei partecipanti alla "gitarella fuori porta". E' la prima volta che vado negli Stati Uniti con altre 4 persone. Solitamente al massimo sono stata accompagnata da un solo compagno di viaggio, ma la maggior parte delle volte ci sono andata da sola.
E invece stavolta siamo una specie di tribù... e questa cosa mi riempie di gioia. Anche se il resto del BT è sparso per mezza Europa (spalmato fra la Spagna e la Germania) è come se fossimo tutti insieme. E prima o poi ce la faremo ad organizzare una vacanza con la squadra al completo.
L'incognita per il resto della vacanza si chiarirà solamente il 19 agosto. Riusciremo ad incontrare Michael e i ragazzi? Riusciremo a ritagliarci 5 minuti di numero per parlarci, prima che vengano impacchettati nuovamente su un'aereo che li porterà a casa di Michael per un concerto extra, inserito nella tabella di marcia del tour all'ultimo secondo? Che strada prenderà, il nostro van affittato alla Budget, il 21 mattina? Aurora, Illinois, o Boston, Washington e Philadelphia?

Questo "non sapere" ha decisamente il suo fascino. Ma quella sensazione di "farfalle nello stomaco" (che più che farfalle hanno cominciato ad assumere la dimensione di condor) che sento ogni volta che devo vedere Michael si divide equamente fra gioia- impazienza e timore-agitazione. Da una parte vorrei essere già al 20 agosto per sapere come è andata, e dall'altra vorrei che quel giorno rimanesse sospeso indefinitamente nel mio futuro, per attenderlo all'infinito e poter sognare che vada tutto come previsto.
Qualunque cosa succeda so che comunque sarà divertente. Rivedro' posti familiari, e ne visiterò altri mai visti prima. E saro' con persone a cui voglio bene.
E cerco, con tutta me stessa, di ignorare quella piccola, pungente paura che mi martella dentro, derivata dai tempi in cui viviamo.

posted by Syl at 1:08 AM 0 comments

giovedì, agosto 11, 2005


Prove tecniche di trasmissione
Con il palm, dalla cucina... Se riuscite a leggere questo ho installato bene la rete wi-fi.

Adesso devo solo capire se i tag html fanno o no

posted by Syl at 2:18 PM 0 comments

martedì, agosto 02, 2005


Volere Volare
Ore 12.50, posto di lavoro semideserto. Mentre aspetto che la stampante sforni l'ennesima paccata di liquidazioni iva 2° trimestre con relativa delega di pagamento ove necessario (in altre parole, mentre aspetto che la stampante rovini le ferie a uno o più clienti della mia associazione) ripenso ai dettagli dell'imminente viaggio in Usa. Mi viene da pensare : chissà se adesso troverei qualche Last Minute più vantaggioso della tariffa che abbiamo sborsato noi per partire...
Come si conviene ai canonici 15 minuti di skazzo internet, gli obiettivi cambiano con la stessa frequenza con cui Briatore cambia pargoletta, e la navigazione viene direzionata sul sito di una nota compagnia aerea d'oltremanica. Mi chiedo : e se avessimo avuto la possibilità economica di volare in First Class? Per che numero cosmico avremmo dovuto moltiplicare i nostri 780 euri sudati e agognati per poter avere un posto su un volo da Milano a New York?
Inserisco i dati, e clicco invio.

SETTEMILAQUARANTUNO EURI E OTTANTACINQUE CENTESIMI

Dopo i primi 8 minuti di coma vigile, mi riprendo e riesco a darmi solo una spiegazione : nel prezzo deve essere compreso Brad Pitt (sostituire il nome con quello del vostro preferito) che viene a prenderti a casa la mattina della partenza, si occupa di sbrigare tutte le pratiche burocratiche relative al check-in, ti porta in braccio fino al tuo posto, e non ti si allontana per tutta la durata del volo a più di 20 cm (massimo sindacale da contratto) imboccandoti di cibi esotici e costosissimi e offrendosi, all'occasione, di fare anche da dessert..

Do un'occhiata alla scheda sotto la voce "Compresi nella sua tariffa", e noto che "sua" è scritto pure minuscolo.
Per quella cifra la "S" di sua dovrebbe essere tracciata a mano con inchiostro di seppia delle Antille su una pergamena del 400, e decorata con oro zecchino da un monaco amanuense dell'Abbazia di Montpelier.
Ma ecco cosa ci offrono, pagando questa cifretta irrisoria :

# 18 kg di bagaglio a mano (2 colli, 9 kg ciascuno)
- poco me ne faccio se non ho ad aspettarmi una squadra di 8 portatori maori a mia disposizione, una volta che il volo è terminato, e i simpatici 18 kg di bagaglio a mano vengono addizionati alla valigia da 34 quintali che avevo mollato al check-in per l'imbarco.
# Comode poltrone in cuoio con maggiore spazio personale rispetto alla classe economica
- E lo dicono pure. Per quella cifra la poltrona potrebbe veramente essere fatta in Pelle Umana, come il miglior Fantozzi insegna. Venghi venghi in first class che starà comodissimo, mica come quelle merdacce in Economy!
# Pasti e spuntini sani e freschi
- ragazze, nella lista delle "cose da fare" prima della partenza, inserite tutto l'elenco delle vaccinazioni che si fanno di solito prima della partenza per la Tanzania. Botulino, scabbia, tifo, filariosi, salmonella, alopecia, ulcera, gomito del tennista, unghie incarnite e forfora. ...
Perchè dalle indicazioni pare che a quelli della "classe economy" diano da mangiare solo pasti rigorosamente scaduti da almeno 3 mesi recuperati dalla mensa del dopolavoro ferroviario di Frittole.

Nah, è inutile. Finchè la differenza di prezzo sta solo :
- nel vassoietto di pietanze che ti scodellano davanti al momento dell'assistenza al sostentamento,
- nel fatto in First si puo' allungare i piedi e dormire per orizzontale invece che farlo con il corpo ad angolo retto (non che alla LIlla questo possa riguardare minimamente, lei dorme anche in piedi, come i cavalli),
- nel fatto che in Aeroporto si possa godere di una stanzetta refrigerata che si chiama Lounge, invece che quell'ammasso di sedie poco comode, piene di bambini urlanti, famiglie intere con dietro quasi tutti i loro possedimenti terreni, e branchi di adolescenti alla loro prima gita senza genitori, che si chiama comunemente "sala d'aspetto"...

...saro' ben lieta di scucire i miei pochi centinaia di euri per un plebeo biglietto in Economy.

Ora, se pagare un biglietto di First Class che vale 3 volte più del valore di mercato attuale della mia auto, prima o poi vorrà dire fare il viaggio abbarbicata ad un plurimedagliato paracadutista della folgore in assetto da Lancio Immediato, e con in dotazione uno zainetto della Kipling contenente tutto il pronto intervento di difesa personale e il kit del "piccolo sterminatore di terroristi", allora... allora sarebbe un'altra storia.

posted by Syl at 2:21 PM 0 comments


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