venerdì, gennaio 28, 2005


28/07/2004 -> 28/01/2005


... e lo hanno trascinato dalla parte opposta della strada per farlo montare sul van, mentre lanciava il cellulare a Silvietta per restituirglielo.

posted by Syl at 11:07 PM 0 comments


Bublé Enchantment
Okay. Novella Muzio Scevola, aspirante sorellina della Mummia, in questi giorni ho consumato tanti di quei metri di benda che se la distendessi tutta quanta al di sopra dell'oceano fino al Canada son sicura che al massimo sbaglierei il numero civico di casa di nonno Mitch di qualche decina di metri, un po' come il navigatore satellitare.
Beh, anche se acciaccata nel morale e nel fisico, oggi sono felice.
Michael è in Italia, a promuovere un disco che se la gente avesse un po' di sale in zucca non avrebbe nessun bisogno di essere promosso.. se ne va da solo dall'asilo al doppio master senza neanche passare dal via, tanto è bello.
Lui è sempre lo stesso. Rinfrancato nello spirito dall'amore che finalmente ha deciso di uscire allo scoperto nella sua vita (Debbie, se gli spezzi il cuore ti cambio i connotati!) e soprattutto caricato da mesi di cesello su questo album che stupirà e sposterà di qualche metro più in la il livello di meraviglia che Michael suscita ogni volta che apre bocca per cantare.
Fiorello, l'uomo che per primo ha omologato la frase "hai ingoiato uno stereo da piccino"...lui... è rimasto senza parole. Ieri, in studio, mentre era frastornato da un mare di battute sceme da parte dello stesso Fiorello e di quel matto di Baldini (non per niente toscano, il Baldo, eh..) Michael ha contribuito allo spirito come poteva nel suo solito modo, mentre la traduttrice si stava facendo in 4 per cercare di stare al passo e riportargli quanto più fedelmente possibile i vaneggiamenti di Fiorello e Baldini. Ma lui era li per cantare. Si è fatto la base da solo, ha cantato tutto quello che gli hanno chiesto di cantare... e al momento di regalare al pubblico Home dal vivo si son zittiti tutti. Bravi i musicisti, senza dubbio.
Ma lui è stratosferico. Senza limiti.
Si ostina a cantare una canzoncina in italiano che Mitch gli deve aver insegnato quando era piccino e che ho risentito ieri sera nel servizio del TG3... Ho fatto un sondaggio fra le ragazze del BubleTeam e nessuna di loro ha:
  1. capito il titolo
  2. capito una sola parola di quello che Michael cantava.
D'accordo che oramai l'italiano di Mitch è MOOOOOLTO arrugginito... ma cosi si rasenta l'ostrogoto! Comunque l'intervistatrice (signora di rispettabile età, non una ragazzina) mi sembrava abbastanza colpita dal fascino da piacione di Michael, e se c'è una cosa che lui sa fare è proprio quella di trattare con il prossimo, specie se di sesso femminile. Ho idea che la signora abbia avuto un bel dispiacere a intervista finita... :)
Comunque, oggi finirà il suo giro di intervise e se ne volerà in Inghilterra. E ci vedremo di nuovo a Sanremo.
Mark (Small) e Bryan (Lipps) mi hanno scritto finalmente dopo una ventina di giorni di silenzio. Hanno passato gli ultimi giorni a Los Angeles, a scrivere arrangiamenti con Michael per il nuovo cd. Il che significa che stanno preparando il nuovo tour. Tour che a detta di Mark toccherà l'italia nell'estate inoltrata.
Oggi la sezione milanese delle BtGirls sarà sulla via di Michael per vedere se riescono a salutarlo. Se non avessi avuto questo contrattempo medico sarei stata con loro, come sempre. Ma - come mi ha scritto Bryan - ci saranno un sacco di occasioni in futuro. E Bryan è uno che non parla a vanvera.
Finalmente la Bublégiostra si sta rimettendo in moto. Non ne potevo più di tutta questa tranquillità :)

posted by Syl at 10:11 AM 0 comments

giovedì, gennaio 20, 2005


Michael's coming back HOME

Diciamocelo.

Qualunque femmina con l'hardware & software a posto non esiterebbe un nanosecondo, ad accettare la supplica di questo meraviglioso esempio di genetica umana. Lui vuole tornare a casa. Hah! Fosse per me non farebbe in tempo a finire la frase che avrei già sostituito il portone di ingresso con una pratica quanto decorativa tenda di perline. Tanto per non rischiare di fargli trovare l'accesso sbarrato.

Home.. probabilmente il primo singolo? Le voci iniziali davano "Feeling Good" come brano di battesimo dell'album, ma su Bungalow da oggi è possibile ascoltare HOME.. che viene indicata come canzone di debutto.
Avendo avuto modo di ascoltarla già da un po' di tempo, e soprattutto, essendomene totalmente innamorata quando Mike ed Alan la regalarono al pubblico di Manchester lo scorso novembre, ho riscritto il testo, che comunque per questioni di copyright e legali ancora non posso pubblicare in versione integrale. Chi avrà occasione di sentirla, anche se non proprio estimatore del genere (sicuramente di standard jazz questa non ha proprio niente, anzi, siamo in piena sonorità pop, una classica ballata) rimarrà comunque colpito dall'interpretazione.

Michael non la canta e basta questa canzone... la vive, perchè secondo me è molto molto autobiografica. Si sente nel velluto della sua voce il dolore della lontananza e la malinconia della distanza di due cuori, che per mille ragioni diverse, si trovano ormai su differenti sentieri esistenziali. Come ho già detto nel resoconto di Manchester l'essenza della canzone stessa è racchiusa nel verso "...And I know just why you could not come along with me... this was not your dream, but you always believed in me..."


L'effetto che questa canzone scatena in me è più o meno simile al ciclone di emozioni che provavo ogni volta che Michael cantava "Stand by my woman", durante la tournee italiana.Solo che "Stand by my woman" non l'ha scritta lui, "Home" si.

Grazie a Ste per la foto molto "GQ" di Michael.

posted by Syl at 2:26 PM 1 comments

giovedì, gennaio 13, 2005


"MY" Grandpa Mitch
Come nella migliore delle tradizioni che oramai contraddistingue i miei rapporti con questa meravigliosa "famiglia allargata", le acque tacciono immote per settimane e all'improvviso, il ciclone BubléClan si mette in moto e sconvolge la noiosa routine della mia vita quotidiana.
Oggi penso sia stata una delle giornate più orrende che abbia mai passato sul posto di lavoro. La crisi imperversa, stanno licenziando a man bassa, e il personale rimasto (sebbene fortunato perchè appunto è rimasto) subisce un brusco addestramento sul campo, su come trasformarsi da (seppur già) zelante impiegato in Frenetico Pazzoide-frustrato-smistapratiche-produciscartoffie e senza nemmeno test-run. Via, si parte.
To cut a long story short : avevo il morale di parecchi metri sotto i tacchi delle scarpe.
Poi improvvisamente una telefonata. Matt è allegrissimo. Mi dice che ha parlato con Grandpa Mitch, e mi telefona per dirmi che Grandpa sta aspettando la mia telefonata da un po'. "Dille che mi chiami, quella sciocchina" dice Matt, imitando il tono di Grandpa.
Poi mi da una notizia strabiliante che riguarda la sua carriera in decollo (di Matt, non di Nonno Mitch) che mi lascia senza parole... (Matt, I'll keep my fingers x-ssed for you buddy! You know I believe in you and I know you're gonna rock the world soon!)
Arrivata a casa da lavoro mi fiondo sul telefono. Stringo il cordless fra le mani. Che faccio, chiamo? Ma certo, se Matt dice che Nonno sta aspettando la mia chiamata... Compongo il numero. Suona. Click.
Una voce profonda, da basso.

"Hello?".
Colpo apoplettico. E se il dolce nipotino avesse deciso di fare una visitina al nonno?... Timidamente rispondo :
"Hello Mitch?"
"Si sono io.. "
"Ciao Nonno, sono Sylvia, dall'Italia!" Non mi fa nemmeno finire.
"Sylvia! Oh, buon Dio, finalmente!! Se ci mettevi di più ti avrei telefonato io!"
Okay, 'spetta che mi siedo sul letto, che è meglio.
"...Tanto ho le tue lettere proprio qui, e il numero di telefono c'è."
Okay. 'Spetta che mi sdraio.
"Dovresti avere il mio numero di cellulare.. se comincia con "347".
"Aspetta che prendo la busta e controllo, è proprio qui... Aspettami un attimo in linea".

Posa il telefono. Sento rumori in sottofondo. Quello è il rumore della vita in casa Bublé.. Voci, rumori di stoviglie, chiacchiericcio.. Dopo un momento torna a telefono.

"Si, il numero che ho io comincia con 347"
"Allora vuol dire che hai il mio numero di cellulare, nonno".
"Okay. Allora per sicurezza dammi anche il numero di casa, che almeno son sicuro di beccarti in qualche modo... con l'esperienza che ho con il cellulare di Michael, che a volte prende, a volte no... almeno il numero di casa è sicuro!"

Ok. Va bene, il nonno ha veramente deciso di fiaccarmi oggi. Inizia da qui una conversazione fittissima. Mi ringrazia per i regali di Natale, mi dice che il mio gli è stato utilissimo e che anzi, lo stava indossando poco prima di rispondere al telefono (cappello sciarpa e guanti) perchè stava spalando l'ultima neve della stagione davanti al viale di casa. A 80 anni e spiccioli. CHE DIO LO BENEDICA.

"Mi dispiace che c'è voluto cosi' tanto per risentirci, Sylvia.. Ora però le cose cambiano perchè ho il computer e il collegamento internet!"
Ma quest'uomo qui, è un mito o cosa?

"Mi ci vorrà un po' per imparare... voi ragazzini avete una capacità di apprendimento veloce, ma un vecchio come me..."

E allora gli ho dato almeno 10 buoni motivi per smettere di dire che è vecchio. Perchè in effetti lui è il classico esempio di come l'età a volte sia solamente anagrafica. La conversazione volge ovviamente su Michael. Gli chiedo come sta, cosa sta facendo, se è felice.. E lui cambia tono di voce... ed entra nella modalità "Nonno Orgoglioso". Giuro su Dio che quando parla di quel ragazzo la voce gli si fa dolcissima, e velata di nostalgia. Mi dice che Michael è comprensibilmente indaffaratissimo. E' partito la mattina stessa (da noi erano le 19.30 ma a Vancouver erano le 10 di mattina) per una settimana, perchè deve fare un video per la tv. E' soddisfattissimo del cd nuovo, e l'unica cosa che lo fa stare male è proprio non vedere la sua famiglia tanto spesso. La sua voce si fa piu' nostalgica ancora :

"Sai com'è Michael, è molto affezionato a me. Mi telefona e mi dice tutto d'un fiato "nonno ti voglio tanto bene mi manchi da morire giuro che appena ho più tempo vengo a trovarti e stiamo insieme! Mi manchi, ciao!" e a me si stringe il cuore dalla nostalgia, ma capisco".

Cerco di consolarlo dicendogli che questo è il suo momento e che il lato brutto della storia è vederlo più in televisione che di persona, ma la consolazione sta nel sapere che sta avendo tutto questo grande successo che sicuramente duplicherà con l'uscita del nuovo disco. Gli racconto di quando ci siamo visti a Manchester, e parliamo di lui, di come è, della dolcezza e la particolarità che lo contraddistingue: Michael è un ragazzo speciale. Gli confesso di come mi sono stupita che di me ricordasse tutto, dal nome ai miei problemi di salute, e lui mi dice

"Si, Michael in genere ha buona memoria. Ma si ricorda cosi' delle persone a maggior ragione se gli sono rimaste nel cuore!"

ATTENTATO AL MIO SISTEMA LACRIMALE. Celafacciocelafaccio.

"Anche a me lui è rimasto nel cuore, nonno. E' impossibile non amare Michael. E' adorabile, sensibile, dolcissimo... amare lui è la cosa più facile del mondo".

Lui sta zitto un secondo e poi mi risponde :

"Sai Sylvia, ti voglio bene per amare cosi' tanto Michael. Voler bene a lui è voler bene a me, perchè quel ragazzino è la mia vita. "

Celafacciocelafaccio... noncelafaccio. Piccolo singulto.

"Nonno anche io ti voglio bene, per aver contribuito a crescerlo e a renderlo fantastico cosi' come è"

"Allora quando vieni a trovarmi?" mi dice.

Lo metto al corrente dei miei piani, del fatto che vorrei andare per il mio compleanno, ad aprile, ma che non ho molti soldi adesso e quindi non sono sicura.

"Ricordati che tutto quello che devi fare è venire qui, poi a te ci penso io! La mia porta di casa è sempre aperta per te."

Gli chiedo se Michael ha avuto il mio regalo. Lui mi assicura che ha portato tutto a casa di Amber e Lewis il giorno di Natale, quindi SIGNIFICA CHE A NATALE MICHAEL HA SCARTATO IL MIO REGALO insieme a quelli della sua famiglia. E' passata una mezz'ora, ci siamo detti almeno un milione di cose. Era veramente difficile attaccare il telefono... Gli ho chiesto se posso chiamarlo ogni tanto per sapere come sta lui e il resto della famiglia e per poter chiedere notizie di Michael.

"Ma scherzi!? Certamente! Anzi DEVI farlo! Se non lo fai tu comunque ti chiamo io! E proverò a tutti e due i numeri, almeno son sicuro di trovarti".

Gli ho chiesto di dare un sacco di baci a Michael da parte mia quando lo vede, di dirgli che ci siamo sentiti, e di salutare tutta la famiglia.
Mi sono congedata.

"Abbi cura di te, nonno, ti chiamero' fra un po'. Ti voglio bene!"
"Anche io, signorina, ci sentiamo presto, dio ti benedica!".

Michael Bublè e Mitch Santaga sono la prova vivente dell'ereditarietà dei geni. Due capolavori della natura cosi' simili da sembrare la stessa persona. E io amo entrambi, in modi diversi, ma con la stessa intensità.

posted by Syl at 11:22 PM 1 comments

lunedì, gennaio 10, 2005


It's Time to ENJOY
Un nuovo anno, un nuovo e terribile mutamento del volto del pianeta che ci divertiamo a tormentare ( e che qualche volta purtroppo ci ripaga con la stessa moneta ) un nuovo compito a lavoro, un nuovo album di Michael che sta finalmente per uscire, dopo almeno 8 mesi di agonia, pronostici, divinazioni e simili.. per indovinare la track-list finale.
Il 2004 se n'è andato nel modo migliore possibile (mancavano giusto un po' di "personcine" alla festa, ma erano sicuramente presenti in forma spirituale, oltre che catodica e uditiva).
Ho congedato l'anno vecchio e salutato quello nuovo in compagnia delle uniche persone con le quali sarei voluta stare (incluse le assenti che erano con me nel cuore), ingannando il tempo fino alla mezzanotte con la prospettiva di una cena luculliana, e l'ascolto alla radio quell'ammasso di cellule ciccetta e fascino che risponde al nome di Michael Bublè & soci, che ci deliziavano i timpani con la replica del concerto di Lucca.
Morale della favola : a forza di scofanarsi tartine antipastini e appetizers di tutti i generi, forme e colori, i tagliolini non hanno mai incontrato il salmone, lo zampone e le lenticchie se ne sono rimasti indisturbati nella teglia in cucina... e NOI ABBIAMO MANCATO UN BEL CIONCO DEL CONCERTO DI LUCCA perchè occupate come eravamo a masticare e sognare, nessuna di noi si è ricordata di andare a controllare la cassetta.... ergo : IO SONO SENZA "STAND BY MY WOMAN".
A tale proposito lancio un appello accorato a chiunque possa aiutarmi. Eliminata l'ipotesi di chiedere aiuto direttamente ai nostri eroi (forse Mark, Nick & Bryan sono gli unici che potrebbero raccogliere il mio grido d'aiuto...) imploro chiunque abbia STAND BY MY WOMAN in qualsiasi formato, registrata da qualsiasi concerto, lo prego in ginocchio di inviarmi una mail. Sarò per sempre grata a chi mi potrà aiutare e vedrò di sdebitarmi.
Lo so. Era un sacco che non aggiornavo il blog, è vero. Mi sono trovata nella singolare situazione di :
1) avere un sacco di tempo libero per cui il tempo trascorso in casa è stato relativamente poco
2) avere sottomano un sacco di informazioni in anteprima sul disco, le canzoni eccetera che per motivi sia di copyright legale, che di rispetto verso chi me le aveva fornite non potevo condividere con la comunità Bubleiana.. percui ho deciso, per non indurre me stessa in tentazione, di non aggiornare proprio il Blog fino a che le notizie non fossero diventate ufficialmente di dominio pubblico per cui non avrei arrecato danno a nessuno, anche parlandone. Oggi ho avuto modo di ascoltare sia "Foggy Day" che "Feeling Good".
La prima la conoscevo già, visto che Michael l'aveva inclusa nella set list dei concerti inglesi di Novembre... ma fino ad oggi ero sopravvissuta ascoltando a nastro la versione di Frank. Per quanto riguarda "Feeling Good", nonostante conoscessi la versione di Nina Simone, quando la voce di Michael ha cominciato ad insinuarmisi nelle orecchie la sensazione più o meno è stata quella di tuffarsi a bocca aperta in un mare di nutella e panna.
Indescrivibile.
CI SARA' MAI FINE AL SEX APPEAL DI QUESTO RAGAZZO??
Cose dell'altro mondo. Il ritmo della canzone da solo provoca l'intervento della Buoncostume per pensiero osceno in luogo pubblico .. se poi Michael ci si mette da solo a ricamarci sopra con quelle due corde vocali che sono letali come due Bombe H da ennemila megatoni... Questo disco incrementerà notevolmente la vendita dei pacemaker. Trovatevi un cardiologo di fiducia.
Grazie Ste, sei una grande.

posted by Syl at 5:42 PM 0 comments


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