Ore 12.50, posto di lavoro semideserto. Mentre aspetto che la stampante sforni l'ennesima paccata di liquidazioni iva 2° trimestre con relativa delega di pagamento ove necessario (in altre parole, mentre aspetto che la stampante rovini le ferie a uno o più clienti della mia associazione) ripenso ai dettagli dell'imminente viaggio in Usa. Mi viene da pensare : chissà se adesso troverei qualche Last Minute più vantaggioso della tariffa che abbiamo sborsato noi per partire...
Come si conviene ai canonici 15 minuti di skazzo internet, gli obiettivi cambiano con la stessa frequenza con cui Briatore cambia pargoletta, e la navigazione viene direzionata sul sito di una nota compagnia aerea d'oltremanica. Mi chiedo : e se avessimo avuto la possibilità economica di volare in First Class? Per che numero cosmico avremmo dovuto moltiplicare i nostri 780 euri sudati e agognati per poter avere un posto su un volo da Milano a New York?
Inserisco i dati, e clicco invio.
SETTEMILAQUARANTUNO EURI E OTTANTACINQUE CENTESIMI
Dopo i primi 8 minuti di coma vigile, mi riprendo e riesco a darmi solo una spiegazione : nel prezzo deve essere compreso Brad Pitt (sostituire il nome con quello del vostro preferito) che viene a prenderti a casa la mattina della partenza, si occupa di sbrigare tutte le pratiche burocratiche relative al check-in, ti porta in braccio fino al tuo posto, e non ti si allontana per tutta la durata del volo a più di 20 cm (massimo sindacale da contratto) imboccandoti di cibi esotici e costosissimi e offrendosi, all'occasione, di fare anche da dessert..
Do un'occhiata alla scheda sotto la voce "Compresi nella sua tariffa", e noto che "sua" è scritto pure minuscolo.
Per quella cifra la "S" di sua dovrebbe essere tracciata a mano con inchiostro di seppia delle Antille su una pergamena del 400, e decorata con oro zecchino da un monaco amanuense dell'Abbazia di Montpelier.
Ma ecco cosa ci offrono, pagando questa cifretta irrisoria :
# 18 kg di bagaglio a mano (2 colli, 9 kg ciascuno)
- poco me ne faccio se non ho ad aspettarmi una squadra di 8 portatori maori a mia disposizione, una volta che il volo è terminato, e i simpatici 18 kg di bagaglio a mano vengono addizionati alla valigia da 34 quintali che avevo mollato al check-in per l'imbarco.
# Comode poltrone in cuoio con maggiore spazio personale rispetto alla classe economica
- E lo dicono pure. Per quella cifra la poltrona potrebbe veramente essere fatta in Pelle Umana, come il miglior Fantozzi insegna. Venghi venghi in first class che starà comodissimo, mica come quelle merdacce in Economy!
# Pasti e spuntini sani e freschi
- ragazze, nella lista delle "cose da fare" prima della partenza, inserite tutto l'elenco delle vaccinazioni che si fanno di solito prima della partenza per la Tanzania. Botulino, scabbia, tifo, filariosi, salmonella, alopecia, ulcera, gomito del tennista, unghie incarnite e forfora. ...
Perchè dalle indicazioni pare che a quelli della "classe economy" diano da mangiare solo pasti rigorosamente scaduti da almeno 3 mesi recuperati dalla mensa del dopolavoro ferroviario di Frittole.
Nah, è inutile. Finchè la differenza di prezzo sta solo :
- nel vassoietto di pietanze che ti scodellano davanti al momento dell'assistenza al sostentamento,
- nel fatto in First si puo' allungare i piedi e dormire per orizzontale invece che farlo con il corpo ad angolo retto (non che alla LIlla questo possa riguardare minimamente, lei dorme anche in piedi, come i cavalli),
- nel fatto che in Aeroporto si possa godere di una stanzetta refrigerata che si chiama Lounge, invece che quell'ammasso di sedie poco comode, piene di bambini urlanti, famiglie intere con dietro quasi tutti i loro possedimenti terreni, e branchi di adolescenti alla loro prima gita senza genitori, che si chiama comunemente "sala d'aspetto"...
...saro' ben lieta di scucire i miei pochi centinaia di euri per un plebeo biglietto in Economy.
Ora, se pagare un biglietto di First Class che vale 3 volte più del valore di mercato attuale della mia auto, prima o poi vorrà dire fare il viaggio abbarbicata ad un plurimedagliato paracadutista della folgore in assetto da Lancio Immediato, e con in dotazione uno zainetto della Kipling contenente tutto il pronto intervento di difesa personale e il kit del "piccolo sterminatore di terroristi", allora... allora sarebbe un'altra storia.
Come si conviene ai canonici 15 minuti di skazzo internet, gli obiettivi cambiano con la stessa frequenza con cui Briatore cambia pargoletta, e la navigazione viene direzionata sul sito di una nota compagnia aerea d'oltremanica. Mi chiedo : e se avessimo avuto la possibilità economica di volare in First Class? Per che numero cosmico avremmo dovuto moltiplicare i nostri 780 euri sudati e agognati per poter avere un posto su un volo da Milano a New York?
Inserisco i dati, e clicco invio.
SETTEMILAQUARANTUNO EURI E OTTANTACINQUE CENTESIMI
Dopo i primi 8 minuti di coma vigile, mi riprendo e riesco a darmi solo una spiegazione : nel prezzo deve essere compreso Brad Pitt (sostituire il nome con quello del vostro preferito) che viene a prenderti a casa la mattina della partenza, si occupa di sbrigare tutte le pratiche burocratiche relative al check-in, ti porta in braccio fino al tuo posto, e non ti si allontana per tutta la durata del volo a più di 20 cm (massimo sindacale da contratto) imboccandoti di cibi esotici e costosissimi e offrendosi, all'occasione, di fare anche da dessert..
Do un'occhiata alla scheda sotto la voce "Compresi nella sua tariffa", e noto che "sua" è scritto pure minuscolo.
Per quella cifra la "S" di sua dovrebbe essere tracciata a mano con inchiostro di seppia delle Antille su una pergamena del 400, e decorata con oro zecchino da un monaco amanuense dell'Abbazia di Montpelier.
Ma ecco cosa ci offrono, pagando questa cifretta irrisoria :
# 18 kg di bagaglio a mano (2 colli, 9 kg ciascuno)
- poco me ne faccio se non ho ad aspettarmi una squadra di 8 portatori maori a mia disposizione, una volta che il volo è terminato, e i simpatici 18 kg di bagaglio a mano vengono addizionati alla valigia da 34 quintali che avevo mollato al check-in per l'imbarco.
# Comode poltrone in cuoio con maggiore spazio personale rispetto alla classe economica
- E lo dicono pure. Per quella cifra la poltrona potrebbe veramente essere fatta in Pelle Umana, come il miglior Fantozzi insegna. Venghi venghi in first class che starà comodissimo, mica come quelle merdacce in Economy!
# Pasti e spuntini sani e freschi
- ragazze, nella lista delle "cose da fare" prima della partenza, inserite tutto l'elenco delle vaccinazioni che si fanno di solito prima della partenza per la Tanzania. Botulino, scabbia, tifo, filariosi, salmonella, alopecia, ulcera, gomito del tennista, unghie incarnite e forfora. ...
Perchè dalle indicazioni pare che a quelli della "classe economy" diano da mangiare solo pasti rigorosamente scaduti da almeno 3 mesi recuperati dalla mensa del dopolavoro ferroviario di Frittole.
Nah, è inutile. Finchè la differenza di prezzo sta solo :
- nel vassoietto di pietanze che ti scodellano davanti al momento dell'assistenza al sostentamento,
- nel fatto in First si puo' allungare i piedi e dormire per orizzontale invece che farlo con il corpo ad angolo retto (non che alla LIlla questo possa riguardare minimamente, lei dorme anche in piedi, come i cavalli),
- nel fatto che in Aeroporto si possa godere di una stanzetta refrigerata che si chiama Lounge, invece che quell'ammasso di sedie poco comode, piene di bambini urlanti, famiglie intere con dietro quasi tutti i loro possedimenti terreni, e branchi di adolescenti alla loro prima gita senza genitori, che si chiama comunemente "sala d'aspetto"...
...saro' ben lieta di scucire i miei pochi centinaia di euri per un plebeo biglietto in Economy.
Ora, se pagare un biglietto di First Class che vale 3 volte più del valore di mercato attuale della mia auto, prima o poi vorrà dire fare il viaggio abbarbicata ad un plurimedagliato paracadutista della folgore in assetto da Lancio Immediato, e con in dotazione uno zainetto della Kipling contenente tutto il pronto intervento di difesa personale e il kit del "piccolo sterminatore di terroristi", allora... allora sarebbe un'altra storia.


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