martedì, dicembre 07, 2004


Early Christmas Present
Gli aggiornamenti del Blog in questi giorni hanno sofferto un po' dei vari problemi che si sono affollati a rendermi la vita -diciamo così - meno noiosa da vivere.
Il nostro coro ha cominciato la sua tournee natalizia (a dirlo cosi' mi sento quasi importante! ;) ) e quindi se non si fanno concerti si fanno le prove.
Ho dovuto combattere con la prima bella botta di influenza invernale, con conseguente abbassamento di voce e relativi problemi annessi per la mia magra carriera di cantante gospel (provateci voi a cantare Amazing Grace con le possibilità vocali di Fracchia!)..
Soprattutto questa maledetta "fever" (magari fosse quella fever che dico io...) mi ha impedito di partecipare al primo raduno ufficiale del BubleTeam - seppur decimato da defezioni varie - tenutosi in quel di Milano (grazie ancora MARTA!).
BT meeting dove le ragazze si sono scofanate piatti prelibati e hanno visionato materiale altamente sconsigliato per le persone con coronarie non in perfetto stato di conservazione.
E io a casa a starnutire. No fair.
Per rappresaglia verranno postate al più presto le foto di tale adunanza sediziosa, o su questo blog o sul blog del BubleTeam.
Beh, una delle poche cose costanti da quando Michael ha fatto irruzione nella mia vita, è che questo ragazzo, e qualsiasi cosa lo circondi, è sempre arrivato al momento giusto a risollevarmi il morale con un evento, piccolo o grande (anche che non fosse direttamente riconducibile alla sua persona) che riusciva a farmi tornare il sorriso.
Beh, ieri è successo di nuovo. E questa volta il contraccolpo è stato tanto forte da far sentire la sua eco fino a Milano (eh, Pipina? ;))
Nonno Mitch ha spedito a me, Lilla e Pipina un meraviglioso quanto assolutamente inaspettato regalo di Natale. Pensavo fosse in risposta a quello che gli ho mandato io, e invece mi sono accorta dal timbro postale che lui lo ha spedito lunedi 29, mentre io l'avevo spedito sabato 27. Per quanto le poste possano essere celeri, in due giorni (uno dei quali domenica) il mio regalo non sarebbe potuto arrivare. A meno che il postino non si chiamasse Superman.
Al di là del regalo in se stesso (che comunque è indescrivibilmente bello, specie perchè proviene direttamente da casa Bublé) quello che mi ha colpito è la lettera allegata al biglietto di Natale. Parole semplici, scritte con una matita, nella calligrafia insicura di un dolcissimo ragazzo di ottant'anni. Parole che mi hanno dato ancora una volta conferma di quanto sia vero che Michael è lo specchio di chi l'ha tirato su. Parole che mi hanno fatto sentire una della famiglia, nuovamente invitata, insieme alle ragazze, ad andare a stare a casa sua per le nostre vacanze a Vancouver.
Una della famiglia, si.. anche perchè si è firmato "Nonno Demetrio".
Era dal 1988 che non chiamavo qualcuno nonno. Cosi'....
Thank you Nonno Mitch for being the most wonderful grandpa in the whole world! I love ya!



posted by Syl at 9:45 AM

1 Comments:

Blogger Eliduin said...

Io non ho mai chiamato nessuno NONNO, quindi averne uno no so proprio come sia... Però è un bel regalo di Natale: avere un nonno, ricevere i cd e sapere che quest'avventura ci porta sicuramente lontano... forse in Canada?!
Sono felice... e questo mi basta...

4:06 PM  

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