Non avrei mai creduto che un Seminario di Gospel potesse essere intenso a tal punto. Domenica sera, tornata a casa, mi sentivo quasi come avessi passato 2 interi giorni a faticare in palestra, invece che a studiare tecniche di canto e storia dei Neri Americani.
Avevo gia' avuto un'esperienza del genere, e proprio con Cheryl Porter, un paio di anni fa. Ero rimasta molto colpita, innanzitutto dalla sua voce. dal carisma che questa ragazza di Chicago emana, e dal fatto che ha 2 anni meno di me e ha gia' cantato con i piu' grandi esponenti del Jazz, del Blues, dell' R'n'b del mondo. Per non parlare del Gospel, ovviamente.
L'altra volta non avevo avuto occasione di conoscerla da vicino, come stavolta. E' assolutamente eccezionale. E' praticamente la versione femminile di Michael, solo molto piu' scura di pelle e con il trucco.
Anche lei, come Michael, mi ha affibbiato il suo nomignolo : mi chiama "Pretty Eyes", e ogni volta che mi guarda, mi spiazza con quel bel sorriso aperto, il volto rotondo e amichevole, e una profondita' d'animo molto comune al "mio" piccolo grande WonderBoy canadese..
Facevo questa considerazione tornando da Grosseto, l'altra sera. Avendo un nome corto di per se' non ho mai avuto occasione nella vita di avere un soprannome, un nomignolo, un diminutivo. Per i miei amici americani ero Syl, ma non mi distaccavo mai tanto dal mio nome di battesimo. Le uniche due persone che mi hanno mai chiamato in modo differente sono proprio Michael e Cheryl.
In due giorni ho imparato cose che sui libri non si possono imparare nemmeno in una vita intera. Dopo averci insegnato un "Halleluja" a tre voci realmente a tempo di record, ci ha fatto mettere in cerchio, tenendoci per mano, e ci ha fatto chiudere gli occhi. Ha detto : "proviamo a dare un significato vero a questo Halleluja. Proviamo a trasformarlo da canzone in preghiera.". Mentre Rudy (il pianista jazz che la accompagnava) suonava in sottofondo le note del brano, lei ha iniziato a parlare.
"Concentriamoci e cominciamo a pensare a quella volta nella nostra vita che Dio ci e' stato vicino, per la quale vogliamo veramente dirgli grazie, oppure per quella cosa bella che e' successa, o per quella persona che e' arrivata nella nostra vita rendendola migliore.." e mentre parlava sentivo le lacrime che mi scendevano, e all'inizio mi sentivo un po' stupida. Ho cominciato a pensare a un mese fa, e ho ringraziato perche' mio padre e' ancora con me. Ho iniziato a pensare a tutte le persone che ho perso, e tutti quelli che ho conosciuto ultimamente, a quelli che mi sono stati vicino anche se lontani, a tutti coloro che mi hanno resa felice... e mi sono resa conto che ho un sacco di ragioni per dire "grazie".
Ho aperto gli occhi per un attimo e ho visto il 90% dei volti che formavano quel cerchio, rigati dalle lacrime. E mi sono sentita meno stupida e "in famiglia", anche se quelle persone non le avevo conosciute che la sera prima.
Ho tante ragioni per dire grazie, ma in questo contesto ce ne sono solo un paio che voglio citare, le altre me le tengo per me perche' questo non e' il luogo appropriato: grazie per tutte le persone che ho conosciuto tramite questo sito, tramite Michael.. voi sapete chi siete, vero?.
Grazie per quelle amicizie nelle quali speravo (Justin) e quelle che invece sono arrivate totalmente inaspettate (Bryan! thanks for emailing me again, buddy!!).
Grazie perche' hanno veramente reso la mia vita migliore...
E soprattutto...
Avevo gia' avuto un'esperienza del genere, e proprio con Cheryl Porter, un paio di anni fa. Ero rimasta molto colpita, innanzitutto dalla sua voce. dal carisma che questa ragazza di Chicago emana, e dal fatto che ha 2 anni meno di me e ha gia' cantato con i piu' grandi esponenti del Jazz, del Blues, dell' R'n'b del mondo. Per non parlare del Gospel, ovviamente.
L'altra volta non avevo avuto occasione di conoscerla da vicino, come stavolta. E' assolutamente eccezionale. E' praticamente la versione femminile di Michael, solo molto piu' scura di pelle e con il trucco.

Anche lei, come Michael, mi ha affibbiato il suo nomignolo : mi chiama "Pretty Eyes", e ogni volta che mi guarda, mi spiazza con quel bel sorriso aperto, il volto rotondo e amichevole, e una profondita' d'animo molto comune al "mio" piccolo grande WonderBoy canadese..
Facevo questa considerazione tornando da Grosseto, l'altra sera. Avendo un nome corto di per se' non ho mai avuto occasione nella vita di avere un soprannome, un nomignolo, un diminutivo. Per i miei amici americani ero Syl, ma non mi distaccavo mai tanto dal mio nome di battesimo. Le uniche due persone che mi hanno mai chiamato in modo differente sono proprio Michael e Cheryl.
In due giorni ho imparato cose che sui libri non si possono imparare nemmeno in una vita intera. Dopo averci insegnato un "Halleluja" a tre voci realmente a tempo di record, ci ha fatto mettere in cerchio, tenendoci per mano, e ci ha fatto chiudere gli occhi. Ha detto : "proviamo a dare un significato vero a questo Halleluja. Proviamo a trasformarlo da canzone in preghiera.". Mentre Rudy (il pianista jazz che la accompagnava) suonava in sottofondo le note del brano, lei ha iniziato a parlare.
"Concentriamoci e cominciamo a pensare a quella volta nella nostra vita che Dio ci e' stato vicino, per la quale vogliamo veramente dirgli grazie, oppure per quella cosa bella che e' successa, o per quella persona che e' arrivata nella nostra vita rendendola migliore.." e mentre parlava sentivo le lacrime che mi scendevano, e all'inizio mi sentivo un po' stupida. Ho cominciato a pensare a un mese fa, e ho ringraziato perche' mio padre e' ancora con me. Ho iniziato a pensare a tutte le persone che ho perso, e tutti quelli che ho conosciuto ultimamente, a quelli che mi sono stati vicino anche se lontani, a tutti coloro che mi hanno resa felice... e mi sono resa conto che ho un sacco di ragioni per dire "grazie".
Ho aperto gli occhi per un attimo e ho visto il 90% dei volti che formavano quel cerchio, rigati dalle lacrime. E mi sono sentita meno stupida e "in famiglia", anche se quelle persone non le avevo conosciute che la sera prima.
Ho tante ragioni per dire grazie, ma in questo contesto ce ne sono solo un paio che voglio citare, le altre me le tengo per me perche' questo non e' il luogo appropriato: grazie per tutte le persone che ho conosciuto tramite questo sito, tramite Michael.. voi sapete chi siete, vero?.
Grazie per quelle amicizie nelle quali speravo (Justin) e quelle che invece sono arrivate totalmente inaspettate (Bryan! thanks for emailing me again, buddy!!).
Grazie perche' hanno veramente reso la mia vita migliore...
E soprattutto...



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