giovedì, ottobre 14, 2004


New songs, old memories
Sabato sera sono stata, con la solita cricca, a sentir suonare il mio amico Roberto, contrabbassista & cantante nonche' idolo indiscusso di Craig Polasko. Con lui c'era Alessandro, un bravissimo trombettista jazz che ho avuto il piacere di conoscere, e che con mia grande soddisfazione ha invitato me e la signora "IloveJustin" a iniziare a frequentare il Jazz Club per cantare un po' di musica vera.
Durante la serata, sedute su un divano adiacente al palchetto, abbiamo avuto il nostro Mini-Simil-Buble' concerto, visto che Roberto e' decisamente piu' partito di noi e si e' fatto fare praticamente tutte le basi delle canzoni dell'album di Michael, per cantarle quando fa pianobar, e ce le ha sciorinate una-per-una.. ahppero'.
Alla fine della serata ho pregato Ale (il trombettista) di accennare per noi "My Funny Valentine", ma lui ha detto che ha troppo rispetto di quel pezzo per suonarlo senza la degna atmosfera, e abbiamo rimandato ad altra occasione. Cio' ha innescato una discussione di tipo tecnico, sui virtuosismi e i ricami della tromba di Justin, e di quanto tutti loro siano fantastici quando la suonano... Al che Roberto mi chiama a sedere nella sua auto e mi fa "senti qui"...
Lui accende lo stereo e a me si spegne il cervello.
LUCCA.
Per tutto questo tempo IL DISGRAZIATO ha avuto la registrazione del concerto di LUCCA e non mi ha detto niente. Ero troppo felice per strozzarlo, quindi ho deciso di perdonarlo. Ho requisito la cassetta, e stasera, mi son chiusa in camera con calma prima di andare alle prove, e me ne sono ascoltata un pezzetto.
Per l'appunto sono capitata proprio nel momento infelice e imbarazzante in cui ho dato a Michael del bugiardo (per la prima volta in vita mia, alla quale ne sono susseguite almeno altre quattro..)
HO sentito la sua voce calda e sensuale che diceva "here she said "Liar!" e come una scudisciata in pieno cervelletto, mi e' tornato alla mente il momento esatto, le luci, l'atmosfera, lui, avvolto da quella specie di aura luminosa dell'effetto luci del palco, e i suoi lineamenti che a volte si sfocavano un po', tanto erano violenti i riflettori sopra di lui.
Il suo sorriso, la sua smorfia mascalzona quando ha arricciato il naso e mi ha fatto il verso... e ho risentito finalmente la canzone scritta da lui che ha scaturito il mio commento. Non sono nemmeno sicura che il titolo sia "Just like you", perche' francamente non lo ricordo, e il concerto trasmesso alla radio ha i due deejay che ci parlano sopra (ve possino!!!) ...comunque dovrebbe essere sul nuovo album. Cosi' stasera, a mezzanotte, tornata dalle prove, ho deciso di tirare giu' le parole. Non garantisco siano fedeli al 100%, ma ci vanno vicino.
Un altro pezzettino di Michael, per sopravvivere fino all'uscita dell'album.



posted by Syl at 1:53 AM

0 Comments:

Posta un commento

<< Home


BACK TO BUBLELICIOUS (ENG)
VAI A BUBLELICIOUS (ITA)

 

BUBLE' SHOUTBOX
leave a message

once said

  • Bluetooth Ordeal
  • After the storm
  • A hard time
  • ANNUNCIO IMPORTANTE SEMBRANO ESSERCI ALCUNI PROB...
  • FEVER!
  • Translator from hell
  • Bad news, good news.
  • Surprise, surprise.. a piano player in disguise...
  • I hate mondays... when I have to work
  • Friday 17

BUBLE' BITS 'N' PIECES

Link me up, baby!