lunedì, ottobre 04, 2004


A hard time
Di solito non ho particolari problemi a mettere nero su bianco i miei pensieri, ma stavolta penso proprio di sentirmi in difficolta'.
No, questo post non riguarda Michael, almeno non direttamente. Lo riguarda nella misura in cui lui e' comunque presente nella mia vita nei momenti difficili. Ecco, questo e' stato un momento molto difficile, e purtroppo la mia definizione di "momento difficile" comprende quasi esclusivamente problemi di salute.
In questi ultimi giorni, in particolare giovedi' scorso, ho provato quello che si puo' definire il terrore e l'orrore di vedersi morire letteralmente un genitore fra le braccia e non poter fare assolutamente niente per aiutarlo, per salvarlo. Quello che ho visto e vissuto necessitera' di molte ore di auto-analisi, di riflessioni e di forza d'animo per poter convivere con il mio inconscio senza che ogni volta mi svegli di soprassalto nella notte, sudata e impaurita.
Non mi va di entrare nei particolari, perche' e' una cosa troppo personale, troppo delicata e troppo orribile... Pero', a chiunque oramai abbia preso la strana abitudine di leggere questi vaneggiamenti (che fortunatamente il piu' delle volte riguardano cose molto piu' belle e serene) posso dire di mollare per un attimo quello che stanno facendo e telefonare a chiunque sentano vicini.. un genitore, il marito, il fidanzato, un amico... e dirgli "ti voglio bene". Fatelo, perche' non importa quanto lo diciamo, non importa quanto ci sentiamo la coscienza "a posto" nei riguardi dei nostri cari, non importa quanto dimostriamo i nostri sentimenti.... non e' mai abbastanza. Io sono una di quelle che sa di aver fatto il proprio dovere nei confronti della mia famiglia, e chi mi conosce sa quello che dico, ma giovedi' sera, mentre mio padre mi stava lasciando, l'unico pensiero che mi martellava in testa era che non avevo avuto il tempo di dirgli un'altra volta "Babbo ti voglio bene".
Ma le vie del Signore sono davvero misteriose. Lui si e' salvato, e io ho un'altra possibilita'. E questa volta cerchero' di applicare questa regola con tutte le persone a cui voglio bene. Comincio con il ringraziare te, Lilla. Per essere corsa da me in ospedale quando il sangue del SUO sangue se n'e' fregato altamente. Per essermi stata vicino come e piu' di una sorella. Ti voglio bene.

posted by Syl at 11:02 AM

1 Comments:

Blogger Syl said...

Ste,
ti ringrazio dal profondo per le stupende parole che mi hai scritto, e devo dire che ti ammiro perchè devi essere una persona molto forte... spero che potremo rimanere in contatto al di la' di tutto, perchè di amici non se ne hanno mai abbastanza. Proprio come i "Ti voglio bene".
Syl

9:06 AM  

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