Le cose a casa stanno lentamente tornando alla normalita', anche se addosso mi rimane, neanche tanto impercettibile, quell'ansia di allerta per un pericolo non del tutto passato... E forse e' bene rimanere vigili, infondo quasi tutti i guai della vita ci capitano perche', in un momento di pura e semplice "umanita'" abbassiamo la guardia per un attimo.
Stanotte sono riuscita a dormire per almeno 3 ore e, penso per la prima volta da quando ha fatto ingresso nella mia vita, ho sognato Michael. Non ricordo molto bene i contorni del contesto, ma so che era vestito di grigio, con la stessa espressione imbronciata di sempre, i suoi capelli perfettamente ingelatinati e dritti sulla testa modello "se piovono bottoni son tutti miei", e sedeva ad un pianoforte (?!). La cosa strana e' che lo stava suonando con una certa maestria, e indossava un paio di guanti che sembravano di camoscio, di colore diverso : uno grigio chiaro, l'altro azzurro acceso. Mentre suonava, discorrevamo del concerto che avrebbe dovuto tenere, e lui mi parlava con quel tono di voce pacato e vellutato che quando canta diventa semplicemente un po' piu' musicale, ma resta altrettanto "morbido" e carezzevole. Poi sono arrivate le 7.30 e mi son dovuta svegliare...
Sono piuttosto curiosa di sapere cosa mi rappresentano i guanti, specie di colore diverso. E cosa significa Michael al pianoforte, visto che non ha mai e poi mai dato a intendere che ha il benche' minimo talento a suonare un qualsivoglia strumento (a parte le sue corde vocali, che Dio lo benedica sempre!) Mah, forse e' solo il fatto che non lo sento da un po'. che tutto questo trambusto in casa mi ha fatto avvertire la mancanza della serenita' e del divertimento di quest'estate in tour, e che mi manca fondamentalmente lui. Magari se mi decidessi a riscrivere a Justin o a Grandpa Mitch mi sentirei meglio.
O forse ho solo bisogno di una bella riunione fra amici, per scacciare dalla mente i brutti ricordi e lo spettro della morte. Una riunione del Buble'Team che abbiamo rimandato ben due volte e sempre per "colpa" mia.
Con l'occasione voglio dire grazie a tutte quelle persone che con una mail, un messaggio sul blog, sulla shoutbox o un sms mi hanno dimostrato affetto e partecipazione in questo brutto momento. Grazie dal profondo del mio cuoricino.
"Keep smiling, keep shining, knowing you can ALWAYS COUNT ON ME, for sure, that's what friends are for..."
Stanotte sono riuscita a dormire per almeno 3 ore e, penso per la prima volta da quando ha fatto ingresso nella mia vita, ho sognato Michael. Non ricordo molto bene i contorni del contesto, ma so che era vestito di grigio, con la stessa espressione imbronciata di sempre, i suoi capelli perfettamente ingelatinati e dritti sulla testa modello "se piovono bottoni son tutti miei", e sedeva ad un pianoforte (?!). La cosa strana e' che lo stava suonando con una certa maestria, e indossava un paio di guanti che sembravano di camoscio, di colore diverso : uno grigio chiaro, l'altro azzurro acceso. Mentre suonava, discorrevamo del concerto che avrebbe dovuto tenere, e lui mi parlava con quel tono di voce pacato e vellutato che quando canta diventa semplicemente un po' piu' musicale, ma resta altrettanto "morbido" e carezzevole. Poi sono arrivate le 7.30 e mi son dovuta svegliare...
Sono piuttosto curiosa di sapere cosa mi rappresentano i guanti, specie di colore diverso. E cosa significa Michael al pianoforte, visto che non ha mai e poi mai dato a intendere che ha il benche' minimo talento a suonare un qualsivoglia strumento (a parte le sue corde vocali, che Dio lo benedica sempre!) Mah, forse e' solo il fatto che non lo sento da un po'. che tutto questo trambusto in casa mi ha fatto avvertire la mancanza della serenita' e del divertimento di quest'estate in tour, e che mi manca fondamentalmente lui. Magari se mi decidessi a riscrivere a Justin o a Grandpa Mitch mi sentirei meglio.
O forse ho solo bisogno di una bella riunione fra amici, per scacciare dalla mente i brutti ricordi e lo spettro della morte. Una riunione del Buble'Team che abbiamo rimandato ben due volte e sempre per "colpa" mia.
Con l'occasione voglio dire grazie a tutte quelle persone che con una mail, un messaggio sul blog, sulla shoutbox o un sms mi hanno dimostrato affetto e partecipazione in questo brutto momento. Grazie dal profondo del mio cuoricino.
"Keep smiling, keep shining, knowing you can ALWAYS COUNT ON ME, for sure, that's what friends are for..."


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