Mi avessero legata per le caviglie con un elastico e fischiata giù per una gola dalla vetta dell'Himalaya, e mi avessero lasciato li, a dondolare come uno yo-yo, mi sentirei meno sottosopra. Mi sento come aver fatto l'aerosol con una stagna di elio.
Ogni volta che lo vedo, ogni volta che parliamo, ogni volta che mi lascia senza parole per qualcosa che dice, che fa, ogni volta che mi spiazza con un gesto, un'espressione, un sorriso inatteso, o un dettaglio che mi riguarda che lui dimostra di ricordarsi perfettamente, poi è sempre più dura tornare alla piatta vita di tutti i giorni.
In questo fine settimana ho definitivamente stabilito, senza alcuna ombra di dubbio, che Michael Bublè e la sua band NON SONO PERSONE UMANE. Sono creature celesti che per qualche divino motivo sono scese in terra ad allietare la vita dei comuni mortali. O almeno, questo è quello che trasmettono a me.
Stavolta il resoconto del viaggio lo sto scrivendo con calma, per non dimenticare niente. Sarà piuttosto lungo, credo. Ma grazie a Dio questo non è un problema... visto che comunque è un'espressione del mio animo, e su questo piccolo ritaglio di web mi posso prendere tutto il tempo che voglio, perchè questa è casa mia.
Quindi, mi scuso con coloro che eventualmente stanno aspettando di sapere cosa è successo, e prometto che cercherò di fare il possibile per finire alla svelta.
Ho scattato più di 70 foto, e sicuramente una buona parte di queste finiranno sul sito. Alcune sono già state stampate per essere inviate alla mia dolce Amber, e all'adorato Nonno Mitch.
Per il resto, un po' di pazienza per favore. Scendere da una nuvola senza paracadute richiede la sua buona dose di coraggio e autocontrollo.
Michael, ragazzi, vi voglio un bene enorme. GRAZIE DI TUTTO.
Ogni volta che lo vedo, ogni volta che parliamo, ogni volta che mi lascia senza parole per qualcosa che dice, che fa, ogni volta che mi spiazza con un gesto, un'espressione, un sorriso inatteso, o un dettaglio che mi riguarda che lui dimostra di ricordarsi perfettamente, poi è sempre più dura tornare alla piatta vita di tutti i giorni.
In questo fine settimana ho definitivamente stabilito, senza alcuna ombra di dubbio, che Michael Bublè e la sua band NON SONO PERSONE UMANE. Sono creature celesti che per qualche divino motivo sono scese in terra ad allietare la vita dei comuni mortali. O almeno, questo è quello che trasmettono a me.
Stavolta il resoconto del viaggio lo sto scrivendo con calma, per non dimenticare niente. Sarà piuttosto lungo, credo. Ma grazie a Dio questo non è un problema... visto che comunque è un'espressione del mio animo, e su questo piccolo ritaglio di web mi posso prendere tutto il tempo che voglio, perchè questa è casa mia.
Quindi, mi scuso con coloro che eventualmente stanno aspettando di sapere cosa è successo, e prometto che cercherò di fare il possibile per finire alla svelta.
Ho scattato più di 70 foto, e sicuramente una buona parte di queste finiranno sul sito. Alcune sono già state stampate per essere inviate alla mia dolce Amber, e all'adorato Nonno Mitch.
Per il resto, un po' di pazienza per favore. Scendere da una nuvola senza paracadute richiede la sua buona dose di coraggio e autocontrollo.
Michael, ragazzi, vi voglio un bene enorme. GRAZIE DI TUTTO.


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