"Il 1° di Ottobre Dio era in Paradiso, la Borsa era fissa a 10.140 e la maggior parte dei voli era in orario (eccetto per quelli in partenza e in arrivo a Chicago, ma questo c'era da aspettarselo).
Due settimane dopo i cieli appartenevano di nuovo agli uccelli e la Borsa non era che un ricordo.
Di li ad Halloween ogni grande città, da NY a Mosca giaceva a imputridire sotto gli immensi cieli vuoti e il mondo come lo si era inteso fino ad allora era solo un ricordo. "
Brano introduttivo tratto da "CELL" il nuovo libro di Stephen King - Copyright 2006 Stephen King
Finalmente. Un bel malloppone di enne-mila pagine che dalla prima scorsa veloce mi sa tanto di una versione de "L'Ombra dello Scorpione" riveduta e corretta, aggiornata alla tecnologia in dotazione "di serie" alla nostra civiltà di oggi.
D'altra parte "The Stand" è stato scritto nell'oramai lontano 1978... King ha sempre scritto i suoi libri iniziando con il dipinger realtà perlopiù plausibili, utilizzando poi però i colori distorti delle nostre paure più elementari e comuni per renderle terrificanti e spettacolarizzarle. Chi ha letto "Cose Preziose" o "IT", o "La Metà Oscura" oppure i racconti di "Incubi e deliri" sa di cosa sto parlando. Il terrore viene ritagliato a misura del quotidiano, proprio per renderlo pericolosamente plausibile alla mente del lettore. Quindi, pensando alla società odierna... cosa c'è più comune di un cellulare, al giorno d'oggi? E che succederebbe se questa sete di tecnologia portasse la razza umana all'estinzione proprio attraverso un mezzo che per la maggior parte di noi è praticamente irrinunciabile?
In Italia sarà pubblicato forse a Marzo, forse a Maggio dalla Sperling & Kupfer, con la traduzione (speriamo vivamente) di Tullio Dobner.
Io intanto me lo leggo in Inglese, perchè tutto 'sto tempo proprio non posso aspettare.


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