In ufficio è tempo di "Esperienze scuola-lavoro".
Il che, tradotto in soldoni, si concretizza nella presenza talvolta amorfa e incolore, talvolta casinista e scombinata di uno/a studente delle Superiori che viene spedito dalla Scuola a trascorrere un periodo di "esperienza di vita reale" nella nostra gabbia di matti.
Di anno in anno la figura dell' "adolescente irrequieto" è stata rappresentata in tutte le sue molteplici sfaccettature: la Miss tutta Najoleari e penne profumate, lo sportivo perennemente in tuta (anche in ufficio), il belloccio e intelligente (giuro, esiste!), la "sforacchiata" con piercing su tutta la faccia, il rastaman (occhi a mezz'asta e tanta voglia di fare il ribelle).
Quest'anno è toccato a un ragazzone troppo alto e grosso per i suoi 17 anni, che ha probabilmente litigato con il barbiere anni fa, e si porta appresso una capa tante di ricci scomposti e raffazzonati e che da quando è qui (lunedi' scorso) indossa sempre la stessa felpa verde.
Durante un barboso lavoro di telefonate ai clienti, Il collega al quale lo hanno appioppato oggi gli ha chiesto "mai sentito parlare del "Sabato del Villaggio"?
L'agglomerato umano di ignoranza lo ha guardato con occhi vacui e inespressivi. Pausa di riflessione. Oh, eppur si esprime :"Che è? Un libro? Un film?"
E menomale che non se n'è uscito con una roba tipo "Ma non era quella trasmissione con Mengacci..."
Dico io, Leopardi. Mica cotica. Ma che diavolo insegnano oggi a scuola!?
Sarà. ma a me è sempre piaciuto un casino, Leopardi. Ho sempre avuto un rapporto privilegiato con lui, da quando mia madre mi confessò che il nome che porto è dovuto all'amore sconfinato di lei per una sua poesia. Non l'ho mai considerato materia di studio... ma piuttosto un misterioso e lontano amico al quale sentivo di dover qualcosa.
E forse per questo l'ho sempre letto con occhi diversi. Per me non è mai stato PESSIMISTA. Stronzate. Ricordo di aver discusso di questo all'esame di maturità.
Non puo' essere pessimista uno che, con pochi scelti vocaboli è capace di dipingerti in testa un quadro a toni pastello di tramonti sulla campagna, di un cielo all'imbrunire, dell'aria fresca e pulita dopo un acquazzone, Immagini tanto vivide che ti sembra di starci in mezzo. Basta provare, a sedersi accanto a lui sulla collina, e immaginare ...



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