Ok, i preparativi sono in atto. La Buble' Mobile e' di nuovo in moto... e stavolta purtroppo per il capitolo finale del tour italiano. Michael e compagnia sono peggio della cocaina : non riesco piu' a dormire, anche ieri sera piano bar fino alle 1.30, stasera gospel, e domani e' paragonabile al D-Day, solo che invece di sbarcare in Normandia noi guidiamo fino a Genova (" Salvate il soldato Buble' " non suona male, no?).
Le stupende sensazioni di domenica si stanno piano piano sfaldando e lasciano il posto alle ovvie paure di vedere Michael di nuovo e che non sia la stessa cosa. Ma d'altra parte dopo Lucca mai mi sarei aspettata di parlarci di nuovo e in modo ancora più privato e prolungato, quindi da un certo punto di vista se non c'e' due senza tre questa volta, a rigor di logica, sara' bene che mi porti dietro tutta la Squadra Rianimazione 1 di E.r. perche', come si dice da queste parti... "La veggo buia" (Trad :"e' una situazione che presenta non poche difficolta'").
Se Justin (almeno lui, eh, Michael!) mantiene le sue promesse domani dovrebbe arrivare al venue di Genova con una maglietta rosso fuoco, con sopra disegnata una tromba e in lettere bianche una scritta che dice (Mi scuso per il francesismo, ma quando ci va' ci vuole) "Nato per trombare, costretto a lavorare".
La scena comica, ovviamente e' stata tentare di fargli capire il senso della frase in italiano... Perche' volevo evitare di utilizzare parole inglesi troppo dirette, visto che lui e' una persona incredibilmente educata e dolce... Il risultato e' stato assolutamente esilarante, come si poteva prevedere. E lui si e' profuso in ringraziamenti perche'a quanto pare e' rimasto a corto di vestiario, perche' aveva fatto i bagagli calibrati male, e tre settimane nel famigerato Bublebus lo hanno definitivamente messo in mutande (che non e' una cosa brutta, visto il soggetto!!!)
La cosa difficoltosa e' che stavolta devo cercare di tenere da parte i sentimenti personali per Michael e portare invece a termine quante piu' missioni mi sono prefissata per il bene del fan club italiano. Devo rintracciare Mitch, fargli fare una telefonata a Domenico, e ringraziarlo in modo profondo perche' senza di lui non ci sarebbe un Michael Buble'... sia dal punto di vista puramente genetico (Grazie Nonno!!) sia dal punto di vista professionale, perche' magari il nostro eroe avrebbe continuato a fare il pescatore... Devo cercare di convincere Michael ad andare sul sito italiano e lasciare una firma o qualcosa sul forum, o addirittura in chat. Devo cercare di sapere notizie certe sulla sua prossima venuta in Italia. Devo dargli la lista di canzoni che i fans vorrebbero incidesse.
E in tutto questo vorrei solamente rivivere ancora e ancora i magici attimi in cui domenica notte, avevo le mie mani nelle sue e la sua completa attenzione.
Un Michael tutto mio, per lo spazio di tempo di un battito d'ali di farfalla.
Le stupende sensazioni di domenica si stanno piano piano sfaldando e lasciano il posto alle ovvie paure di vedere Michael di nuovo e che non sia la stessa cosa. Ma d'altra parte dopo Lucca mai mi sarei aspettata di parlarci di nuovo e in modo ancora più privato e prolungato, quindi da un certo punto di vista se non c'e' due senza tre questa volta, a rigor di logica, sara' bene che mi porti dietro tutta la Squadra Rianimazione 1 di E.r. perche', come si dice da queste parti... "La veggo buia" (Trad :"e' una situazione che presenta non poche difficolta'").
Se Justin (almeno lui, eh, Michael!) mantiene le sue promesse domani dovrebbe arrivare al venue di Genova con una maglietta rosso fuoco, con sopra disegnata una tromba e in lettere bianche una scritta che dice (Mi scuso per il francesismo, ma quando ci va' ci vuole) "Nato per trombare, costretto a lavorare".
La scena comica, ovviamente e' stata tentare di fargli capire il senso della frase in italiano... Perche' volevo evitare di utilizzare parole inglesi troppo dirette, visto che lui e' una persona incredibilmente educata e dolce... Il risultato e' stato assolutamente esilarante, come si poteva prevedere. E lui si e' profuso in ringraziamenti perche'a quanto pare e' rimasto a corto di vestiario, perche' aveva fatto i bagagli calibrati male, e tre settimane nel famigerato Bublebus lo hanno definitivamente messo in mutande (che non e' una cosa brutta, visto il soggetto!!!)
La cosa difficoltosa e' che stavolta devo cercare di tenere da parte i sentimenti personali per Michael e portare invece a termine quante piu' missioni mi sono prefissata per il bene del fan club italiano. Devo rintracciare Mitch, fargli fare una telefonata a Domenico, e ringraziarlo in modo profondo perche' senza di lui non ci sarebbe un Michael Buble'... sia dal punto di vista puramente genetico (Grazie Nonno!!) sia dal punto di vista professionale, perche' magari il nostro eroe avrebbe continuato a fare il pescatore... Devo cercare di convincere Michael ad andare sul sito italiano e lasciare una firma o qualcosa sul forum, o addirittura in chat. Devo cercare di sapere notizie certe sulla sua prossima venuta in Italia. Devo dargli la lista di canzoni che i fans vorrebbero incidesse.
E in tutto questo vorrei solamente rivivere ancora e ancora i magici attimi in cui domenica notte, avevo le mie mani nelle sue e la sua completa attenzione.
Un Michael tutto mio, per lo spazio di tempo di un battito d'ali di farfalla.


1 Comments:
Se qualcuno legge questo blog e vuole lasciare un commento, come potete vedere, si puo' fare...
Dove siete tutti!?
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