Oh, cavolo. ci risiamo.Mentre l'eco del chiacchiericcio continuo di turisti sul pavimento segnato da impronte famose del Chinese Theater, il profumo delle Pretzels alla cannella, gli abbaglianti riflessi del sole di Venice Beach e il delizioso sapore del Frappuccino Mocha di Starbuck's si stanno spegnendo piano piano nei miei poveri sensi brutalmente trascinati di nuovo nella scoraggiante realta' della mia vita italiana, mi rendo conto troppo presto che la favola e' finita. Il Boeing 747 della Lufthansa, cocchio rumoroso e ingombrante che mi ha trasportato nel mio paese delle meraviglie si e' ritrasformato in zucca e i miei pochi dollari rimasti si sono magicamente riconvertiti in EURI (non vi affannate a correggermi, l'ho scritto di proposito). Ogni volta che torno dagli States lascio li una parte di me... tanto che sto meditando di trasferirmici a rate. Visto che e' il decimo anno che ci vado, credo manchi poco. Un giorno cessero' semplicemente di esistere per l'anagrafe italiana, e mi ritrovero' nella mia casetta victorian style nei pressi del Griffith Park o di North Hollywood, a gestire un negozio di Home Decor o a mandare avanti una ditta di Web Design da casa. No, ok. Va bene. Forse non mi sono del tutto svegliata. Pero' me lo concedo, visto che sono una professional daydreamer. Altrimenti potrei ancora stare qui a brasare come una cotoletta over Mr. Puppy dog eyes Buble'? Don't think so. A proposito della Banda Buble', Nick Vagenas ha risposto alla mia mail e ha confessato di aver bevuto il Brunello che gli abbiamo portato per l'ultimo concerto, ammettendo "That's just what I needed!"... carino!! I contatti con Justin purtroppo non hanno portato a niente di piu' che uno scambio di emails, per ora. Gli concedo le ferie per riposarsi e il fatto che sta cercando di prendere confidenza con il computer nuovo, ma penso che gli faro' una "lavata di capo" come si deve in occasione della tournee inglese. Povero fratellone... In compenso vorrei sottolineare un fatto che l'email di Justin ha portato alla luce. Quando ci siamo visti a Genova dopo il sound check, l'agitazione e l'emozione di vederlo indossare la maglietta rossa incriminata erano state tali che Anna Lisa si era completamente dimenticata di dare a Justin la busta con la lettera ed il regalino per lui. Panico. E se dopo non ce la fa a tornare a salutarci? Ci aveva avvisato che sarebbe stata giornataccia. Ma visto che Anna Lisa ha la determinazione di un lemming e la faccia tosta come un mocassino cucito a mano... ha afferrato la lettera mentre stavo scambiando le ultime battute con Michael prima di salutarci, e glie l'ha piantata in mano. Lui l'ha guardata sorridendo all'inizio, come dire, "grazie, un'altro tributo di affetto...". Lei lo guarda, ricambiando il sorriso: "Glie la puoi dare a Justin?". Mike la guarda stranito. Silenzio. Ri-sorriso dell'angioletto canadese. "Ok, no problem".E come un novello De Filippi il dolcissimo Mike si e' avviato al ristorante a consegnare la posta al destinatario. "Non glie la dara' mai! Se ne dimentica, di sicuro o la perde". furono le parole di Anna Lisa, mentre lo guardavamo allontanarsi con la mano appoggiata alla spalla di nonno Mitch. Beh, morale della favola, Justin nell'email di risposta ad Anna Lisa l'ha ringraziata, prima di tutto, della lettera e del regalino. DONNA DI POCA FEDE! VEDI CHE IL MIO AMORE FUNZIONA MEGLIO DELL'UPS!? ANCHE IL POSTINO, SA FARE! Mi da tante soddisfazioni ... :)Comunque. Il ritorno e' stato traumatico come al solito, ma la sorpresa targata "Buble' family" che ho trovato nella tagboard mi ha risollevato in modo esponenziale. Sono felicissima di questo contatto con Mrs. Amber, e ancora una volta riesco a comprendere come Michael sia venuto su cosi' dolce e sensibile... Penso sia arrivato il momento di telefonare a Grandpa Mitch.
More to come soon. Appena mi riprendo dal fuso orario.
More to come soon. Appena mi riprendo dal fuso orario.


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